Tudor: “Esonero? Da zero a dieci ci penso zero. Yildiz come Del Piero? Paragone delicato”
L’allenatore bianconero parla alla vigilia della sfida contro la Lazio, tra motivazioni, leader e il futuro di Yildiz: “È importantissimo, ma il paragone con Del Piero è delicato”.
Pubblicato il 25 ottobre 2025, ore 14:46 – Aggiornato alle 15:09
Tudor: “Esonero? Ci penso zero”
Alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro la Lazio, Igor Tudor ha affrontato in conferenza stampa i temi più caldi in casa Juventus. L’allenatore croato ha risposto con serenità alle domande sul proprio futuro: Esonero? Questi pensieri da zero a dieci sono a zero. Me la godo, sono lucido anche nelle difficoltà, provo sempre a capire cosa fare meglio e come motivare la squadra. Del futuro mi importa solo domani
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Il tecnico bianconero ha sottolineato come, nonostante la sconfitta con il Real Madrid, la squadra stia crescendo: Sto benissimo, non penso mai a me stesso ma solo alla squadra. La sensazione post Madrid è positiva, anche se abbiamo perso
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“Juve motivata e vogliosa di far bene. Yildiz è importantissimo”
Dopo la battuta d’arresto contro il Como e i tre pareggi consecutivi, la Juve cerca riscatto all’Olimpico. La squadra è motivata e vogliosa di far bene, ci siamo preparati con due allenamenti. I nuovi si stanno adattando, serve tempo per integrarsi
, ha detto Tudor.
Riguardo al paragone tra Kenan Yildiz e Alessandro Del Piero, l’allenatore ha chiarito: È un paragone sempre delicato. Del Piero ha fatto la storia, Yildiz è al suo primo anno da vero protagonista. È importantissimo, probabilmente il più importante della rosa. Gioca sempre, e non è facile reggere il peso e l’attenzione degli avversari
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“Serve equilibrio difensivo ma anche offensivo”
Tudor non esclude nuove soluzioni tattiche: David ha giocato tre partite di fila. Farli giocare con maggiore continuità può aiutare. Forse serve inserire più giocatori offensivi insieme, anche a costo di rinunciare un po’ alla solidità difensiva. Vedremo: serve equilibrio difensivo ma anche equilibrio offensivo
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Leader e generazioni a confronto
Sul tema della leadership, Tudor ha riflettuto su un aspetto più ampio: È una questione generazionale. La personalità che avevamo noi era diversa. Quando trovi un giocatore che ha qualità e anche personalità vera, è come trovare oro. Oggi è più raro, a volte si può migliorare, altre no
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L’allenatore croato ha anche ricordato le differenze tattiche rispetto al suo passato: A Marsiglia giocavo in maniera più spregiudicata. Ma un allenatore deve sempre adattarsi alle proprie squadre
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I leader della Juventus secondo Tudor
Infine, Tudor ha indicato alcuni dei punti di riferimento nello spogliatoio bianconero: Locatelli ha personalità e c’è sempre. Perin è un esempio. Thuram in futuro può diventarlo. Yildiz lo è già per impegno e qualità. Vlahovic ha peso e carattere, e anche David è uno giusto. In generale, ognuno deve tirar fuori qualcosa in più
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Conclude con una riflessione più ampia: Vedo un mondo con meno empatia e più egoismo. Servono valori forti anche fuori dal campo per diventare leader veri
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Domani sera, ore 20:45, Lazio-Juventus chiuderà l’ottava giornata di Serie A.
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