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L’arbitro

1. L’AUTORITÀ DELL’ARBITRO

Ogni gara si disputa sotto il controllo di un arbitro, che ha la piena autorità per far  osservare le Regole del Gioco nell’ambito della gara che è chiamato a dirigere.

2. DECISIONI DELL’ARBITRO

Le decisioni saranno assunte al meglio delle capacità dell’arbitro, secondo le Regole del Gioco e lo “spirito del gioco” e si baseranno sul giudizio dell’arbitro, che ha la discrezionalità di assumere azioni appropriate nel quadro delle Regole del Gioco.
Le decisioni dell’arbitro su fatti relativi al gioco, incluso se una rete è stata segnata o no e il risultato della gara, sono inappellabili. Le decisioni dell’arbitro e di tutti gli altri ufficiali di gara devono essere sempre rispettate.
L’arbitro non può cambiare una decisione relativa a una ripresa di gioco, se si rende conto che è errata o su indicazione di un altro ufficiale di gara, qualora il gioco sia stato ripreso o abbia segnalato la fine del primo o del secondo periodo (inclusi i supplementari) e lasciato il terreno di gioco o qualora la gara sia sospesa definitivamente. Tuttavia, se alla fine del periodo di gioco, l’arbitro lascia il terreno di gioco per andare nell’area di revisione o per istruire i calciatori a ritornare sul terreno di gioco, ciò non impedisce che una decisione possa essere cambiata per
un episodio accaduto prima della fine del periodo.
Fatto salvo quanto descritto nella Regola 12 punto 3 e nel protocollo VAR, un provvedimento disciplinare può essere assunto dopo che il gioco è ripreso soltanto se un altro ufficiale di gara ha rilevato l’infrazione e ha tentato di comunicarla all’arbitro prima che il gioco fosse ripreso; in tali casi, non si esegue la ripresa di gioco relativa al provvedimento.
Se un arbitro è temporaneamente impossibilitato a svolgere la propria funzione, il gioco può continuare sotto il controllo degli altri ufficiali di gara fino a quando il pallone non sarà più in gioco.

3. POTERI E DOVERI

L’arbitro:

VANTAGGIO

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

CALCIATORI INFORTUNATI

Eccezioni all’obbligo di uscire dal terreno di gioco sono ammesse soltanto quando:

INTERFERENZA ESTERNA

• interrompe, sospende temporaneamente o definitivamente la gara per qualsiasi infrazione alle Regole o a causa di un’interferenza esterna, ad esempio se:
– l’illuminazione artificiale risulta inadeguata
– un oggetto lanciato da uno spettatore colpisce un ufficiale di gara o un calciatore o un dirigente; l’arbitro può consentire che la gara prosegua, interromperla, sospenderla temporaneamente o definitivamente secondo la gravità dell’episodio
– uno spettatore emette un fischio che interferisce con il gioco;

l’arbitro
interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa
– un secondo pallone, un altro oggetto o un animale entrano sul terreno di gioco durante la gara; l’arbitro deve:
o interrompere il gioco (e riprenderlo con una propria rimessa) soltanto
se l’elemento esterno interferisce con il gioco, tranne che il pallone
stia entrando in porta e l’interferenza non impedisca a un difendente
di giocare il pallone, la rete sarà convalidata se il pallone entra in
porta (anche se c’è contatto con il pallone) a meno che l’interferenza
non sia stata causata dalla squadra attaccante
o lasciare proseguire il gioco se l’elemento esterno non interferisce con
il gioco e farlo rimuovere prima possibile
• non consente che persone non autorizzate entrino sul terreno di gioco
4. VIDEO ASSISTANT REFEREE (VAR)
L’utilizzo dei VAR è consentito solo se l’organizzatore della gara / competizione ha
soddisfatto interamente i requisiti del “Programma di assistenza e approvazione
per l’implementazione del VAR” (IAAP) stabiliti nei documenti dell’IAAP della FIFA
e ha ricevuto l’autorizzazione scritta dalla FIFA.
L’arbitro può essere assistito dal VAR solo in caso di un “chiaro ed evidente
errore” o “grave episodio non visto” in relazione a:
• rete segnata / non segnata
• calcio di rigore / non calcio di rigore
• espulsione diretta (non seconda ammonizione)
• scambio d’identità quando l’arbitro ammonisce o espelle il calciatore sbagliato
della squadra che ha commesso l’infrazione
L’assistenza del VAR riguarderà l’uso di replay dell’episodio. L’arbitro prenderà la
decisione finale che può basarsi esclusivamente sulle informazioni del VAR e/o
sulla revisione del filmato effettuata direttamente dall’arbitro nell’area di revisione.
Tranne che per un “grave episodio non visto”, l’arbitro (e, se del caso, gli altri
ufficiali di gara “sul terreno”) deve sempre prendere una decisione (inclusa la
decisione di non punire una potenziale infrazione); questa decisione non cambia a
meno che non sia un “errore chiaro ed evidente”.
Revisioni dopo che il gioco è stato ripreso
Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo effettuare una revisione e prendere il provvedimento disciplinare appropriato, per un caso di identità errata o per un’infrazione potenziale da espulsione relativa a condotta violenta, all’atto di sputare, mordere o all’agire in modo estremamente offensivo e/o ingiurioso.

5. EQUIPAGGIAMENTO DELL’ARBITRO


Gli arbitri devono avere il seguente Equipaggiamento obbligatorio:
– fischietto/i
– orologi/o
– cartellino/i rosso/i e cartellino/i giallo/i
– taccuino (o altro strumento per annotare i fatti di gara) Altro equipaggiamento Agli arbitri può essere consentito l’uso
– di equipaggiamento per comunicare con gli altri ufficiali di gara
– bandierine elettroniche, auricolari, ecc.
– EPTS o altro equipaggiamento per il monitoraggio della performance Gli arbitri e gli altri ufficiali di gara “sul terreno” non possono indossare gioielli o ogni altra apparecchiatura elettronica, incluse telecamere.

6. GESTUALITA’ DELL’ARBITRO

Fare riferimento alle illustrazioni per i segnali approvati nell’elenco di gara, con la specificazione delle funzioni di competenza di ciascuna di esse, con l’indicazione del relativo numero di tessera o degli estremi del documento di identità. Per lo svolgimento di funzioni proprie dei tecnici di cui all’art.16 del Regolamento del Settore Tecnico, possono sedere sulla panchina aggiuntiva
esclusivamente soggetti iscritti nei rispettivi albi o ruoli del medesimo Settore. 
Le persone destinate a sedere sulla panchina aggiuntiva devono, se non tesserate, sottoscrivere una dichiarazione con la quale si obbligano verso la FIGC alla osservanza dello Statuto e dei regolamenti Federali e si impegnano a riconoscere la piena e definitiva efficacia di qualsiasi provvedimento adottato nei loro confronti dalla FIGC, dai suoi organi o soggetti delegati, nella materie comunque riconducibili allo svolgimento dell’attività federale.
2) Per le gare organizzate dalla LND in ambito nazionale sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:

a) un dirigente accompagnatore ufficiale;
b) un medico sociale;
c) il tecnico responsabile e, se la società lo ritiene, anche un allenatore in seconda, purché anch’esso in possesso dell’abilitazione richiesta per la conduzione della prima squadra e previa autorizzazione del Settore Tecnico ai sensi delle vigenti norme regolamentari;
d) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico responsabile sanitario della società;
e) i calciatori di riserva;
f) per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara.
La presenza nel recinto di gioco del medico sociale della squadra ospitante è obbligatoria. La violazione di tale obbligo deve essere segnalata nel rapporto di gara ai fini della irrogazione di sanzioni disciplinari a carico della società. 
2 bis) Per le gare dilettantistiche e giovanili organizzate in ambito regionale dalla LND sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:
a) un dirigente accompagnatore ufficiale;
b) un medico sociale;
c) il tecnico responsabile e, se la società lo ritiene opportuno, anche un allenatore in seconda, purché anch’esso in possesso dell’abilitazione richiesta per la conduzione della prima squadra e previa autorizzazione del Settore Tecnico ai sensi delle vigenti norme regolamentari;
d) un dirigente, esclusivamente per i campionati per i quali non è previsto l’obbligo
di un allenatore abilitato dal Settore Tecnico,
d) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico responsabile sanitario della società;
e) i calciatori di riserva;
f) per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara.
2 ter) Per le gare organizzate dalla LND in ambito nazionale e per quelle dilettantistiche regionali e giovanili, accanto o dietro la panchina possono essere aggiunti fino a 2 posti supplementari riservati all’allenatore dei portieri e al preparatore atletico in possesso dell’abilitazione, tesserati dalla società e in grado di fornire alla squadra nel corso della partita assistenza tecnica nelle attività di loro esclusiva competenza, ferma restando la responsabilità oggettiva della società per la loro condotta. In nessun caso possono sedere sulla panchina aggiuntiva, ad
alcun titolo, altri calciatori tesserati in aggiunta a quelli iscritti nell’elenco di gara. 
Le generalità delle persone occupanti la panchina aggiuntiva devono essere inserite nell’elenco di gara, con la specificazione delle funzioni di competenza di ciascuna di esse, con l’indicazione del relativo numero di tessera.
2 quater) Possono, inoltre essere ammessi nel recinto di gioco, in base alle disposizioni impartite dalle Leghe, dalle Divisioni, dai Comitati o dal SGS, i
barellieri, i raccattapalle, i fotografi, i tele-operatori autorizzati dalla Società ospitante, responsabile del loro comportamento.
3) Tutte le persone ammesse a prendere posto nelle panchine, poste all’interno del recinto di gioco, devono essere identificate dall’arbitro mediante apposita
tessera che attesta la qualifica o, laddove non prevista, da documento di riconoscimento personale.
4) II dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, a ogni effetto, la propria società.
5) Le persone ammesse nel recinto di gioco debbono prendere posto sulla panchina assegnata a ciascuna squadra, hanno l’obbligo di mantenere costantemente un corretto comportamento, e quindi anche di non utilizzare un linguaggio offensivo, ingiurioso, minaccioso o blasfemo. L’arbitro esercita nei loro confronti i poteri disciplinari a lui conferiti.
6) In caso di comportamento passibile di espulsione del medico sociale, lo stesso deve tenersi a disposizione nell’area tecnica, fino al termine della gara, per
eventuali interventi ai calciatori infortunati. 
7) Nel recinto di gioco, alle persone ammesse ai sensi dei commi 1, 1bis, 2 e 2bis, è vietato fumare durante lo svolgimento di una gara. L’arbitro inviterà gli eventuali
trasgressori a cessare la violazione del divieto e, in caso di rifiuto o recidiva, provvederà a espellerli dal recinto di gioco.
8) I Dirigenti Federali che siano anche Dirigenti di società che militano in ambito di LNPA e LNPB, non possono in alcun caso svolgere funzioni di accompagnatore ufficiale o di addetto agli ufficiali di gara durante lo svolgimento delle gare in cui sia impegnata una squadra della loro società. I Dirigenti Federali che siano anche dirigenti di società che militano in ambito di Lega Pro e di LND, non possono in alcun caso svolgere funzioni di accompagnatore ufficiale o di addetto agli ufficiali né essere presenti nel recinto di gioco durante lo svolgimento delle gare in cui sia
impegnata una squadra della loro Società. L’arbitro non può, peraltro, allontanare dal recinto di gioco dirigenti federali che siedano in panchina ma dovrà limitarsi a farne menzione nel rapporto di gara.
Tutela dell’ordine pubblico in occasione delle gar
1) Le Società hanno il dovere di accogliere cortesemente e di ampiamente tutelare i dirigenti federali, gli ufficiali di gara e le comitive delle Società ospitate prima,
durante e dopo lo svolgimento della gara.
2) Le Società sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico nei propri campi di gioco e del comportamento dei loro sostenitori anche nei campi diversi
dal proprio.
2 bis) È vietato introdurre e/o utilizzare negli stadi e negli impianti sportivi materiale pirotecnico di qualsiasi genere, strumenti e oggetti comunque idonei a offendere, disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni oscene, oltraggiose, minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.
3) Le Società hanno l’obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei a impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque rechino molestia, dal lancio e dallo sparo di materiale pirotecnico di qualsiasi  genere e che durante la gara si verifichino cori, grida e ogni altra manifestazione espressiva di discriminazione per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori nonché di far rimuovere, prima che la gara abbia inizio, qualsiasi disegno o dicitura in qualunque modo esposti, recanti espressioni oscene, oltraggiose, minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine  territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge
o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.
4) Le Società, in occasione delle gare programmate nei propri campi di gioco, devono tempestivamente inoltrare richiesta alla competente autorità perché renda disponibile la forza pubblica in misura adeguata. L’assenza o l’insufficienza della forza pubblica anche se non imputabile alle Società, impone alle stesse l’adozione di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposizioni emanate dalla

Lega o dal Settore di competenza.
5) L’arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell’ordine pubblico, può non dare inizio alla gara.
6) Prima dell’inizio della gara, il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero, anche su segnalazione dei Collaboratori della Procura federale, o, in loro assenza, del Delegato di Lega, ove rilevi uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3 costituenti fatto grave, ordina all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare la gara. In caso di assenza delle predette figure, il provvedimento viene assunto dall’arbitro.
7) Il pubblico dovrà essere informato con l’impianto di amplificazione sonora o altro mezzo adeguato, sui motivi del mancato inizio e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3 che hanno causato il provvedimento. L’arbitro darà inizio alla gara solo su ordine del responsabile
dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno o, in sua assenza, il provvedimento viene assunto dall’arbitro.
8) Nel corso della gara, ove intervengano per la prima volta i fatti di cui al comma 6, l’arbitro, anche su segnalazione del responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno o dei Collaboratori della Procura federale e, in assenza di questi ultimi, del Delegato di Lega, dispone la interruzione temporanea della gara.
9) L’arbitro comunica la interruzione temporanea della gara ai calciatori, i quali dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Il pubblico dovrà contemporaneamente essere informato con l’impianto di amplificazione sonora o altro mezzo adeguato, sui motivi che hanno determinato il provvedimento e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3.
10) Nel caso di prolungamento della interruzione temporanea, in considerazione delle condizioni climatiche e ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare
alle squadre di rientrare negli spogliatoi. La ripresa della gara potrà essere disposta esclusivamente dal responsabile dell’ordine pubblico di cui al comma 6 o,
in sua assenza, dall’arbitro. 
11) Qualora il gioco riprenda dopo la interruzione temporanea di cui al comma 8 e si verifichino altri fatti previsti dal comma 6, il responsabile dell’ordine pubblico
dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, anche su segnalazione dei Collaboratori della Procura federale e, in assenza di questi ultimi, del Delegato di Lega, può ordinare all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di sospendere la gara. In caso di assenza delle predette figure, il provvedimento viene assunto dall’arbitro.
12) L’arbitro comunica la sospensione della gara ai calciatori, i quali dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Il pubblico dovrà contemporaneamente essere informato con l’impianto di amplificazione sonora o  altro mezzo adeguato, sui motivi che hanno determinato il provvedimento e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3.
13) Nel caso di prolungamento della sospensione disposta dal responsabile dell’ordine pubblico dello stadio di cui al comma 6, in considerazione delle condizioni climatiche e ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoi. La ripresa della gara potrà essere disposta esclusivamente dal responsabile dell’ordine pubblico di cui al comma 6 o, in sua assenza, dall’arbitro.
14) Il non inizio, l’interruzione temporanea e la sospensione della gara non potranno prolungarsi oltre i 45 minuti, trascorsi i quali l’arbitro dichiarerà chiusa la gara, riferendo nel proprio rapporto i fatti verificatisi, e gli Organi di Giustizia
Sportiva adotteranno le sanzioni previste dall’art. 17 del Codice di Giustizia
Sportiva, ferma restando l’applicazione delle altre sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva per tali fatti.
Assistenza agli ufficiali di gara
1) Le Società devono curare che gli ufficiali di gara siano rispettati, impedendo ogni comportamento che possa lederne l’autorità e il prestigio. Devono inoltr e proteggerli prima, durante e dopo la gara per consentire loro di svolgere la funzione in completa sicurezza.
2) Le Società ospitanti – o considerate tali – sono tenute a mettere a disposizione degli ufficiali di gara un dirigente incaricato all’assistenza dei medesimi. Nelle gare della LND in ambito r egionale e del SGS tale incarico può essere conferito anche al dirigente designato come accompagnatore ufficiale. Il dirigente deve svolgere attività di assistenza agli ufficiali di gara anche dopo il termine della stessa e fino a quando i medesimi non abbiano lasciato il campo, salvo particolari casi che consiglino una più prolungata assistenza.
3) La responsabilità di proteggere gli ufficiali di gara incombe principalmente alla Società ospitante – o considerata tale – e cessa soltanto quando i medesimi rinunciano espressamente alle relative misure fuori del campo di gioco. Alla protezione degli ufficiali di gara deve comunque concorrere, ove le cir costanze lo richiedano, anche la Società ospitata.
4) In caso di incidenti all’interno del campo di gioco, è fatto obbligo anche ai calciatori delle due squadre di dare protezione agli ufficiali di gara. Commissari di campo
1) Le Leghe, le Divisioni, il SGS e i Comitati possono conferire a propri incaricati le funzioni di Commissario di campo perché riferiscano sull’andamento delle gare in relazione alla loro organizzazione, alle misure di ordine pubblico, al comportamento del pubblico e dei dirigenti delle due squadre. È esclusa dal rapporto dei Commissari di campo qualsiasi valutazione tecnica
sull’operato dell’arbitro. 
2) I Commissari di campo, qualora lo ritengano opportuno, possono entrare nel recinto di gioco.
3) In caso di necessità, i Commissari di campo devono concorrere ad assistere e tutelare gli ufficiali di gara e intervenire presso i dirigenti delle Società perché garantiscano il mantenimento dell’ordine pubblico. 
4) Salvo il caso in cui rilevino l’esigenza di un loro diretto intervento, i Commissari di campo possono astenersi dal qualificarsi.


GUIDA PRATICA AIA

1. L’arbitro è tenuto a segnalare infrazioni alle norme di giustizia sportiva, relative a una gara, anche se si sono verificate lontano dalla sede della gara
stessa?
Si, dettagliatamente nel rapporto di gara.
2. Per un motivo qualsiasi, iniziata la direzione di una gara, l’arbitro non può portarla a termine. Può essere sostituito?
In linea generale, una volta iniziata la gara, la sostituzione dell’arbitro non è consentita per nessun motivo. In alcune gare o competizioni, il cui regolamento lo prevede, potrà essere sostituito da uno degli ufficiali di gara, all’uopo indicato.
3. Qualora un calciatore o un dirigente espulso si rifiuti di uscire dal recinto di gioco, come dovrà regolarsi l’arbitro?
Dovrà chiedere l’intervento del capitano della squadra e, se questi si dimostrasse concorde con l’espulso, rifiutandosi di dare esecuzione alle sue decisioni, adotterà nei suoi confronti il medesimo provvedimento, rivolgendosi poi al vice capitano. 
Nel caso in cui anche questi si rifiutasse, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara. La sospensione della gara dovrà essere decisa anche qualora, nonostante il fattivo interessamento del capitano o del vice capitano, il calciatore o il dirigente espulso si ostini a non voler uscire. In ogni caso, l’arbitro dovrà descrivere tutti i fatti accaduti in maniera dettagliata nel rapporto di gara. 
4. Se, durante una gara, l’arbitro nota che una delle squadre cerca deliberatamente di perdere, potrà sospendere definitivamente la gara?
No, non potrà sospenderla, ma farà menzione del fatto nel rapporto di gara.
5. Il capitano di una squadra ha il diritto di contestare le decisioni dell’arbitro?
No. Né il capitano, né gli altri calciatori hanno il diritto di protestare contro le decisioni dell’arbitro o degli altri ufficiali di gara.
6. L’arbitro inavvertitamente o per errore, emette un fischio. Come dovrà regolarsi?
Il fischio dell’arbitro, di fatto, ha interrotto il gioco che dovrà essere ripreso con una sua rimessa.
7. L’arbitro è impossibilitato a emettere tempestivamente il fischio per interrompere il gioco. Come dovrà regolarsi?
L’arbitro dovrà far comprendere, con la voce e/o con i gesti, che il gioco deve intendersi interrotto e poi lo riprenderà secondo la motivazione dell’interruzione.

8. Quando e come deve essere applicato il “vantaggio”?
L’arbitro deve lasciar proseguire il gioco in presenza di un’infrazione, nei casi evidenti in cui ritiene che interrompendolo risulterebbe avvantaggiata la squadra che ha commesso l’infrazione stessa. Qualora il presunto vantaggio non si concretizzi nell’immediatezza (entro 1-2 secondi), l’arbitro interromperà il gioco e punirà l’infrazione iniziale. Sia che interrompa il gioco o no, l’arbitro, se necessario, dovrà comunque assumere l’eventuale provvedimento disciplinare del caso. 
9. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, con il pallone in gioco, un oggetto viene lanciato sul terreno di gioco dal pubblico oppure una persona diversa da quelle indicate negli elenchi entra nel recinto o sul terreno di gioco?
La presenza di un “corpo estraneo” (persona, animale, …) non determina di per sé l’obbligo di interrompere subito il gioco, se non quando rechi intralcio o turbi lo svolgimento della gara. Se l’arbitro interrompe il gioco per ripristinare la normalità, dovrà riprenderlo con una propria rimessa, dopo aver fatto allontanare, rivolgendosi al capitano della squadra ospitante, la persona o l’animale oppure aver fatto rimuovere l’oggetto; altrimenti provvederà alla prima interruzione di gioco. Qualora permanessero le condizioni di irregolarità, l’arbitro dovrà astenersi dal far proseguire la gara. Di quanto accaduto dovrà, in ogni caso, far menzione nel rapporto di gara.
10. Qualora una squadra rifiutasse di iniziare o di proseguire la gara, come dovrà regolarsi l’arbitro?
Dovrà accertarsi inequivocabilmente, rivolgendosi al dirigente e/o al capitano di detta squadra, della volontà di non disputare o di non proseguire la gara. Inviterà, in tal caso, il dirigente e/o il capitano a rilasciargli apposita dichiarazione scritta. In caso di rifiuto prenderà atto, possibilmente alla presenza degli assistenti se ufficiali, della sua dichiarazione e ne darà comunicazione ai responsabili della squadra avversaria.
11. In caso di incidenti, quali sono le condizioni per le quali l’arbitro può sospendere la gara e quali per continuarne la direzione pro-forma?
L’arbitro deve astenersi dall’iniziare o far proseguire la gara qualora si verifichino fatti o situazioni che in concreto ritenga gravemente pregiudizievoli per la incolumità propria, per quella dei suoi assistenti o dei calciatori e/o tali da non consentirgli di dirigerla in piena indipendenza di giudizio. Prima di adottare tali eccezionali decisioni, l’arbitro – se le circostanze lo consentono – deve porre in essere tutte le misure disciplinari che sono in suo potere.
Qualora tali circostanze non lo consentano o i provvedimenti assunti non conseguano il ripristino delle condizioni di normalità, l’arbitro deve sospendere definitivamente la gara o, se impossibile, continuarne la direzione pro-forma esclusivamente al fine di evitare il verificarsi di eventi di maggiore gravità. Tale seconda decisione potrà essere comunicata, nel momento e nei modi più opportuni, agli altri eventuali ufficiali di gara e dovrà essere segnalata nel rapporto di gara, precisando esaurientemente i motivi che la hanno determinata, nonché il minuto esatto in cui la gara non è stata ritenuta più regolare.
12. Un calciatore è gravemente infortunato o colto da malore. Che cosa dovrà fare l’arbitro?
Interromperà subito il gioco e autorizzerà l’immediato intervento del medico per le cure del caso. Il gioco sarà ripreso con una rimessa dell’arbitro. Il fatto, soprattutto se determina la sostituzione del calciatore, deve essere menzionato, con dovizia di particolari, nel rapporto di gara.
13. A seguito di un violento tiro o di uno scontro fortuito, il portiere subisce una menomazione tale da rimanere impossibilitato a tentare di evitare la segnatura di una rete. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
Se il pallone, immediatamente dopo l’infortunio del portiere, supera la linea di
porta, convalida la rete. Diversamente, interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa, dopo aver fatto soccorrere il portiere.
14. A seguito di uno scontro di gioco un calciatore rimane ferito e sanguina abbondantemente.

Come si regolerà l’arbitro?
L’arbitro interromperà il gioco considerando tale calciatore gravemente infortunato e si comporterà di conseguenza.
15. Una delle persone ammesse a prendere posto nell’area tecnica (diversa dai calciatori di riserva e/o sostituiti) fuma durante lo svolgimento della gara.
Come dovrà comportarsi l’arbitro?
Alla prima interruzione di gioco dovrà invitarla a cessare di fumare e, in caso di rifiuto o di recidiva, dovrà espellerla dal recinto di gioco.
16. L’arbitro è tenuto ad accompagnare le sue decisioni con segnalazioni?
Oltre alla gestualità codificata ed esemplificata nelle illustrazioni di pagina 47 e 48, l’arbitro non è tenuto a rappresentare con gesti le proprie decisioni. Le sue indicazioni devono essere semplici, chiare, immediate e tese ad assicurare continuità al gioco

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