Falli e scorrettezze

I calci di punizione diretti e indiretti e i calci di rigore possono essere assegnati soltanto per infrazioni commesse quando il pallone è in gioco.
1. CALCIO DI PUNIZIONE DIRETTO
Un calcio di punizione diretto viene assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

  • caricare
  • saltare addossodare o tentare di dare un calcio
  • spingere
  • colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
  • effettuare un tackle o un contrasto
  • sgambettare o tentare di sgambettare. Se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto
  • “Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.
  • “Imprudenza” significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito.
  • Con “vigoria sproporzionata” si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e/o mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso.
    Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette

una delle seguenti infrazioni:

  • contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
  • trattiene un avversario
  • ostacola un avversario venendo a contatto con lui
  • sputa o morde qualcuno iscritto nell’elenco delle squadre o un ufficiale di gara
  • lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il pallone con un oggetto tenuto in mano Vedi anche le infrazioni previste dalla Regola 3 90 | Regola 12 Contatti “mani (braccia) – pallone”  Al fine di determinare un fallo di mano, il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell’ascella.
    Non ogni contatto del pallone con una mano  o un braccio di un calciatore costituisce un’infrazione.
    È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore:
  • tocca deliberatamente il pallone con le proprie mani / braccia, ad esempio muovendo mani o braccia verso il pallone
  • tocca il pallone con le proprie mani / braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio  corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è  iustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito
  • segna nella porta avversaria:
    • direttamente con le proprie mani / braccia, anche se in modo accidentale, incluso il portiere
    • immediatamente dopo che il pallone ha toccato le sue mani / braccia, anche se in modo accidentale Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani / braccia. Se il portiere tocca il pallone con le mani / braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà assunto alcun provvedimento disciplinare. Tuttavia, se l’infrazione consiste nel giocare il pallone una seconda volta (con o senza le mani / braccia) in occasione di una ripresa di gioco, prima che abbia toccato un altro calciatore, il portiere deve essere punito disciplinarmente se l’infrazione interrompe una promettente azione d’attacco o nega a un avversario o alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete.punibile.

2. CALCIO DI PUNIZIONE INDIRETTO
Un calcio di punizione indiretto viene assegnato se un calciatore:

  • gioca in modo pericoloso
  • ostacola la progressione di un avversario senza che ci sia contatto fisico
  • protesta, usa un linguaggio e/o agisce in modo offensivo, ingiurioso o minaccioso o compie altre infrazioni verbali • impedisce al portiere di rilasciare il pallone che ha tra le mani oppure calcia o tenta di calciare il pallone quando il portiere è in procinto di rilasciarlo
  • inizia un’azione tesa ad aggirare deliberatamente la Regola al fine di passare (anche da calcio di punizione o da calcio di rinvio) al proprio portiere con la testa, il torace, il ginocchio, ecc., indipendentemente dal fatto che il portiere tocchi o no il pallone con le mani; il portiere sarà ammonito se è colui che inizia tale azione deliberata
  • commette qualunque altra infrazione, non menzionata nelle Regole, per la quale il gioco viene interrotto per ammonire o espellere un calciatore. Un calcio di punizione indiretto è assegnato se un portiere, all’interno della propria area di rigore, commette una delle infrazioni seguenti:
  • tocca il pallone con le mani / braccia dopo averlo rilasciato e prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore
  • tocca il pallone con le mani / braccia, tranne che abbia chiaramente calciato o tentato di calciare il pallone per rilasciarlo in gioco, dopo:
    • che è stato deliberatamente calciato verso di lui da un compagno di squadra
    • averlo ricevuto direttamente da un compagno di squadra su rimessa dalla linea laterale

Giocare in modo pericoloso. Per “giocare in modo pericoloso” si intende una qualsiasi azione di un calciatore che, nel tentativo di giocare il pallone, mette in pericolo l’incolumità di qualcuno (incluso sé stesso) e include impedire a un avversario vicino di giocare il pallone per timore di infortunarsi.
Una sforbiciata o una rovesciata sono permesse purché non costituiscano pericolo per un avversario.
Ostacolare la progressione di un avversario senza contatto. Ostacolare la progressione di un avversario significa spostarsi sulla traiettoria dell’avversario per ostruirlo, bloccarlo, farlo rallentare o costringerlo a un cambio di direzione quando il pallone non è a distanza di gioco di nessuno dei due calciatori.

Tutti i calciatori hanno diritto a prendere una posizione sul terreno di gioco; trovarsi sulla traiettoria di un avversario non è lo stesso che spostarsi sulla sua traiettoria. Un calciatore può proteggere il pallone interponendosi tra un avversario e il pallone stesso, se quest’ultimo è a distanza di gioco e l’avversario non è tenuto lontano utilizzando le braccia o il corpo. Se il pallone si trova a distanza di gioco, il calciatore può essere caricato da un avversario nei limiti previsti dalle Regole.

3. CALCIO D’ANGOLO
Un calcio d’angolo viene assegnato se un portiere, all’interno della propria area di rigore, controlla il pallone con le mani / braccia per più di otto secondi prima di spossessarsene.
Un portiere è considerato in controllo del pallone con le mani / braccia quando:

  • il pallone è tra le sue mani o tra la mano / il braccio e una superficie qualsiasi (ad esempio: il terreno, il proprio corpo)
  • tiene il pallone sulla/e mano/i aperta/e e distesa/e fa rimbalzare il pallone a terra o lo lancia in aria. L’arbitro deciderà quando il portiere ha il controllo del pallone e quando iniziano gli  otto secondi, e conterà visibilmente gli ultimi cinque secondi con una mano alzata..Un portiere non può essere contrastato da un avversario quando ha il controllo del pallone con le mani / braccia.

4. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

L’arbitro ha l’autorità di adottare provvedimenti disciplinari dal momento in cui entra sul terreno di gioco per il sopralluogo pre-gara fino al momento in cui lo abbandona dopo la fine della gara (inclusi i tiri di rigore). Se, prima di entrare sul terreno di gioco all’inizio della gara, un calciatore o un dirigente commette un’infrazione da espulsione, l’arbitro ha l’autorità di inibire al calciatore o al dirigente di prendere parte alla gara (vedi Regola 3.6); l’arbitro riporterà ogni altra scorrettezza (nel rapporto di gara). Un calciatore o un dirigente che si trova sul terreno di gioco o al di fuori dello stesso e commette un’infrazione passibile di ammonizione o espulsione deve essere punito in base all’infrazione. Il cartellino giallo è utilizzato per comunicare un’ammonizione e il cartellino rosso è utilizzato per comunicare un’espulsione.
Il cartellino rosso o giallo può essere mostrato soltanto a un calciatore titolare, di riserva o sostituito o a un dirigente.

CALCIATORI TITOLARI, DI RISERVA O SOSTITUITI
Ritardare la ripresa del gioco per mostrare un cartellino. Una volta che l’arbitro ha deciso di ammonire o espellere un calciatore, il gioco non dovrà essere ripreso fino a che il provvedimento non sia stato notificato, a meno che la squadra avversaria esegua rapidamente un calcio di punizione, abbia una chiara opportunità di segnare una rete e l’arbitro non abbia iniziato la procedura di notifica del provvedimento disciplinare. Il provvedimento verrà notificato alla successiva interruzione; se l’infrazione consisteva nel negare un’evidente opportunità di segnare una rete alla squadra avversaria, il calciatore sarà ammonito; se l’infrazione interferiva con o interrompeva una promettente azione d’attacco, il calciatore non sarà ammonito. Vantaggio
Se l’arbitro applica il vantaggio per un’infrazione per la quale un’ammonizione o un’espulsione sarebbe stata comminata se avesse interrotto il gioco, questa ammonizione o espulsione deve essere notificata alla prima interruzione di gioco. Tuttavia, se l’infrazione concerneva il negare alla squadra avversaria un’evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore sarà ammonito per comportamento antisportivo; se l’infrazione concerneva l’interferire con o interrompere una promettente azione d’attacco, il calciatore non sarà ammonito. Il vantaggio non deve essere applicato in situazioni concernenti un grave fallo di gioco, una condotta violenta o un’infrazione che comporta una seconda ammonizione, a meno che non ci sia una chiara opportunità di segnare una rete.
In questo caso, l’arbitro dovrà espellere il calciatore alla prima interruzione. Se, però, il calciatore gioca il pallone o contrasta / interferisce con un avversario, l’arbitro interromperà il gioco, espellerà il calciatore e assegnerà un calcio di punizione indiretto, a meno che il calciatore commetta un’infrazione più grave. Se un difendente inizia a trattenere un attaccante fuori dell’area di rigore e prosegue a trattenerlo all’interno di questa, l’arbitro deve assegnare un calcio di rigore. Infrazioni passibili di ammonizione
Un calciatore titolare deve essere ammonito se:

    • ritarda la ripresa del gioco
    • protesta con parole o gesti / azioni (nei confronti degli ufficiali di gara)
    • entra, rientra o deliberatamente esce dal terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro
    • non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con una rimessa dell’arbitro, un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea
      laterale
    • infrange ripetutamente le Regole del Gioco (non è definito un numero o un modello specifico di infrazioni che determina l’adozione dell’ammonizione)
    • è colpevole di comportamento antisportivo
    • entra nell’area di revisione dell’arbitro
    • ripete insistentemente il gesto della “revisione” (schermo TV)

Un calciatore di riserva o sostituito deve essere ammonito se:
• ritarda la ripresa del gioco
• protesta con parole o gesti / azioni (nei confronti degli ufficiali di gara)
• entra o rientra sul terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro
• è colpevole di comportamento antisportivo
• entra nell’area di revisione dell’arbitro
• ripete insistentemente il gesto della “revisione” (schermo TV)
Laddove vengano commesse due distinte infrazioni da ammonizione (anche in
rapida successione), devono essere punite con due ammonizioni, ad esempio se
un calciatore entra sul terreno di gioco senza la necessaria autorizzazione e
commette un contrasto imprudente o interrompe un attacco promettente con un
fallo / fallo di mano, ecc.
Ammonizioni per comportamento antisportivo.
Ci sono differenti circostanze nelle quali un calciatore (titolare) deve essere ammonito per comportamento antisportivo, incluso se:
• tenta di ingannare l’arbitro, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito un
fallo (simulazione)
• scambia il ruolo con il portiere con il pallone in gioco o senza l’autorizzazione dell’arbitro (vedi Regola 3)
• commette in modo imprudente una delle infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto
• tocca il pallone con la mano per interferire con o interrompere una promettente azione d’attacco, eccetto quando l’arbitro assegna un calcio di rigore per un’infrazione non deliberata relativa a un contatto mano-pallone
• nega alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete e l’arbitro assegna un calcio di rigore per un’infrazione non deliberata relativa a un contatto mano-pallone
• commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco, eccetto quando l’arbitro assegna un calcio di rigore per un’infrazione che era un tentativo di giocare il pallone o una contesa per il pallone
• nega a un avversario un’evidente opportunità di segnare una rete commettendo
un’infrazione che era un tentativo di giocare il pallone o una contesa per il pallone e l’arbitro assegna un calcio di rigore
• tocca il pallone con la mano nel tentativo (a prescindere che abbia successo o no) di segnare una rete o nel tentativo senza successo di evitare la segnatura di una rete Regola 12 | 95
• traccia dei segni non autorizzati sul terreno di gioco
• mentre sta uscendo dal terreno di gioco, dopo aver ricevuto l’autorizzazione
dell’arbitro, gioca il pallone
• mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco
• inizia un’azione tesa ad aggirare deliberatamente la Regola al fine di passare (anche
da calcio di punizione o da calcio di rinvio) al proprio portiere con la testa, il torace, il
ginocchio, ecc., indipendentemente dal fatto che il portiere tocchi o no il pallone con le
mani; il portiere sarà ammonito se è il responsabile di iniziare tale azione deliberata
• distrae verbalmente un avversario durante il gioco o una ripresa di gioco
Festeggiamenti di una rete
I calciatori possono festeggiare la segnatura di una rete, ma tale festeggiamento
non deve essere eccessivo; i festeggiamenti con coreografie non devono essere
incoraggiati e non devono causare eccessiva perdita di tempo.
Uscire dal terreno di gioco per festeggiare una rete non è di per sé un’infrazione
passibile di ammonizione, ma i calciatori devono ritornare sul terreno di gioco il più
rapidamente possibile.
Un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, se:
• si avvicina agli spettatori in modo tale da causare problemi di sicurezza e/o per
l’incolumità e/o si arrampica sulla recinzione
• agisce in un modo provocatorio o derisorio
• si copre la testa o il volto con una maschera o altro oggetto similare
• si toglie la maglia o copre la testa con la maglia
Ritardare la ripresa di gioco
Gli arbitri devono ammonire i calciatori che ritardano la ripresa del gioco quando :
• fingono di eseguire una rimessa dalla linea laterale ma improvvisamente
lasciano il pallone a un compagno perché la esegua
• ritardano l’uscita dal terreno di gioco al momento di essere sostituiti
• ritardano eccessivamente l’esecuzione di una ripresa di gioco
• calciano lontano il pallone o lo portando via o provocano una situazione
conflittuale toccando il pallone dopo che l’arbitro ha interrotto il gioco
• eseguono un calcio di punizione da una posizione errata con il fine di indurre
l’arbitro a farlo ripetere
Infrazioni passibili di espulsione
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una
delle infrazioni seguenti:
• nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità
di segnare una rete, commettendo deliberatamente un’infrazione relativa a un
contatto mano-pallone (eccetto un portiere all’interno della propria area di
rigore)
96 | Regola 12
• nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, commettendo non deliberatamente un’infrazione relativa a un contatto mano-pallone fuori della propria area di rigore
• nega la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete a un avversario il cui movimento complessivo è verso la porta di chi commette un’infrazione punibile con un calcio di punizione (a meno che non si verifichi quanto sotto riportato)
• è colpevole di un grave fallo di gioco
• morde o sputa a qualcuno
• è colpevole di condotta violenta
• usa un linguaggio o agisce in modo offensivo, ingiurioso o minaccioso
• riceve una seconda ammonizione nella medesima gara
• entra nella sala operativa video

 

Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che è stato espulso deve abbandonare  il recinto di gioco.
Negare la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete (D.O.G.S.O.) Se un calciatore, all’interno della propria area di rigore, commette un’infrazione contro un avversario, al quale nega un’evidente opportunità di segnare una rete e l’arbitro assegna un calcio di rigore, il calciatore colpevole dovrà essere ammonito se l’infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone o da una contesa per il pallone; in tutte le altre circostanze (ad esempio: trattenere, spingere, tirare, mancanza di possibilità di giocare il pallone, ecc.) il calciatore colpevole dovrà
essere espulso.
Se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete commettendo deliberatamenteun’infrazione relativa a un contatto mano-pallone, il calciatore dovrà essere espulso, a prescindere dal punto in cui avviene l’infrazione (eccetto un portiere all’interno della propria area di rigore).
Se un calciatore nega alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete commettendo non deliberatamente un’infrazione relativa a un contatto mano-pallone e l’arbitro assegna un calcio di rigore, il colpevole verrà  ammonito.
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che entra sul terreno di gioco senza la necessaria autorizzazione dell’arbitro e interferisce con il gioco o un avversario e nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete è colpevole di un’infrazione da espulsione.

  • usare un linguaggio o agire in modo offensivo, ingiurioso o minaccioso
  • comportarsi in modo non appropriato come conseguenza dell’uso di strumenti di comunicazione / elettronici o utilizzare strumenti di comunicazione / elettronici non autorizzati
    •  condotta violenta
    • Infrazioni relative al lancio di un oggetto (o del pallone). In tutti casi, l’arbitro adotta il provvedimento disciplinare appropriato:
  • imprudenza, ammonisce il colpevole per comportamento antisportivo
  • vigoria sproporzionata, espelle il colpevole per condotta violenta

5. RIPRESA DI GIOCO DOPO FALLI E SCORRETTEZZE
Se il pallone non è in gioco, il gioco sarà ripreso secondo la decisione precedente. Se il pallone è in gioco e un calciatore (titolare) commette un’infrazione fisica
all’interno del terreno di gioco contro:

  •  un avversario – calcio di punizione indiretto, diretto o di rigore
  • un compagno, un calciatore di riserva, sostituito o espulso, un dirigente o un ufficiale di gara – calcio di punizione diretto o di rigore

 

Tutte le infrazioni verbali sono punite con un calcio di punizione indiretto
Se l’arbitro interrompe il gioco per un’infrazione commessa da un calciatore (titolare), dentro o fuori del terreno di gioco, nei confronti di un “corpo estraneo”, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro, a meno che non venga assegnato un calcio di punizione indiretto perché il calciatore è uscito dal terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’arbitro; il calcio di punizione indiretto verrà eseguito dal punto della linea perimetrale dal quale il calciatore è uscito dal terreno di gioco Se quando il pallone è in gioco:

  • un calciatore (titolare) commette fuori del terreno di gioco un’infrazione contro un ufficiale di gara o un calciatore avversario titolare, di riserva, sostituito o espulso, o un dirigente 
    oppure
  • un calciatore di riserva sostituito o espulso, o un dirigente commette fuori del terreno di gioco un’infrazione contro, o interferisce con, un calciatore titolare avversario o un ufficiale di gara il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione / interferenza; sarà assegnato un calcio di rigore se è un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto, all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole.

Se un’infrazione viene commessa fuori del terreno di gioco da un calciatore titolare contro un calciatore titolare, di riserva, sostituito o un dirigente della propria squadra, il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto sulla linea perimetrale più vicina al punto in cui si è verificata l’infrazione Se un calciatore tocca il pallone con un oggetto (scarpa, parastinchi, ecc.) tenuto in mano il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto (o calcio di rigore).
Se un calciatore titolare che è all’interno o all’esterno del terreno di gioco lancia o calcia un oggetto (diverso dal pallone di gara) contro un calciatore avversario titolare, o lancia o calcia un oggetto (incluso il pallone) contro un calciatore di riserva avversario, sostituito o espulso, o un dirigente, o un ufficiale di gara o contro il pallone di gara, il gioco viene ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore dal punto in cui l’oggetto ha colpito o stava per colpire la persona o il pallone. Se questa posizione è fuori del terreno di gioco il calcio di punizione verrà
eseguito dal punto più vicino sulla linea perimetrale; verrà assegnato un calcio di rigore, se tale punto è all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole. 
Se un calciatore di riserva, sostituito o espulso, un calciatore titolare temporaneamente fuori del terreno di gioco o un dirigente lancia o calcia un oggetto sul terreno di gioco e interferisce con il gioco, con un avversario o con un ufficiale di gara il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore dal punto in cui l’oggetto ha interferito con il gioco o ha colpito o stava per colpire l’avversario, l’ufficiale di gara o il pallone.
GUIDA PRATICA AIA

  1.  Un fallo di mano deve essere sempre punito sia tecnicamente sia disciplinarmente?
    No, non sempre. Di norma, viene punito soltanto con un calcio di punizione diretto (o di rigore). Esistono, poi, alcune circostanze per le quali detta infrazione diviene passibile di provvedimento disciplinare.
  2. Un calciatore commette un fallo di mano, toccando il pallone che si trova su una linea delimitante la propria area di rigore. Come si regolerà l’arbitro?
    Rammentato che le linee fanno parte delle aree che delimitano, il punto di contatto tra mano e pallone è il fattore decisivo: se è esterno all’area di rigore e alle sue linee, allora l’arbitro assegnerà un calcio di punizione; se è all’interno dell’area di rigore o su una delle linee che la delimitano assegnerà un calcio di rigore.
  3. È sempre un’infrazione se un calciatore segna nella porta avversaria dopo che il pallone, in modo accidentale, ha toccato le sue mani / braccia?
    Non sempre: è un’infrazione solo se la segnatura avviene “immediatamente” dopo il contatto accidentale mentre non lo è se il pallone (passato o condotto) percorre una certa distanza e/o ci sono più passaggi prima che la rete venga segnata o se trascorre un certo intervallo di tempo tra il contatto accidentale e la segnatura.
  4. Quale significato deve darsi all’espressione “distanza di gioco”?
    La distanza dal pallone che consente, in relazione alla dinamica dell’azione, a un calciatore di toccarlo allungando il piede o saltando o, per i portieri, saltando con le braccia protese. La distanza può dipendere anche dalla statura del calciatore.
  5. Che cosa si intende per carica?
    Una contesa fisica con un avversario, utilizzando generalmente la spalla e la parte alta del braccio, che è mantenuto vicino al corpo. È un’infrazione caricare un avversario in modo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata.
    Non è, invece, da considerarsi infrazione, un contatto non violento né pericoloso effettuato, spalla contro spalla, con un avversario che ha il pallone a distanza di gioco o che lo sta giocando.
  6.  Un calciatore può proteggere il possesso del pallone, senza toccarlo pur avendolo a distanza di gioco, per impedire all’avversario di giocarlo?
    Sì, purché il pallone sia a distanza di gioco.
  7. Un calciatore per la contesa del pallone viene a contatto con il portiere avversario, che si trova nella propria area di porta. Ciò è permesso?
    La contesa per il possesso del pallone è consentita. Un calciatore sarà punito soltanto se nel contrasto salta addosso al portiere, lo carica o lo spinge in modo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata.
  8. Due o più calciatori possono contrastare lo stesso avversario nel medesimo tempo?
    Sì, purché il contrasto sia regolare.
  9. Due calciatori della stessa squadra stringono fra loro un avversario per impedirgli di giocare il pallone. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
    Considerato che, in tal modo, i due calciatori trattengono l’avversario, l’arbitro assegnerà un calcio di punizione diretto o di rigore. Se mediante questo fallo viene negata un’evidente opportunità di segnare una rete, sarà espulso il calciatore che per secondo è entrato in contatto con l’avversario.
  10. Cosa determina il gioco pericoloso e come dovrà essere punito?
    Il gioco pericoloso è determinato da quegli atti che, compiuti senza intenzionalità e con poca accortezza, possono, a giudizio dell’arbitro, risultare pericolosi per chi li compie o per gli avversari, come ad esempio: calciare o tentare di calciare il pallone con la gamba tesa e sollevata dal terreno in contrasto con l’avversario; effettuare una “sforbiciata” pericolosa per un avversario, abbassare la testa all’altezza del piede di un avversario che sta calciando il pallone.
    Il gioco pericoloso, di norma, è punito soltanto con un calcio di punizione indiretto.
    Non si rende responsabile di gioco pericoloso il portiere che, per impossessarsi o per respingere il pallone, si lancia fra i piedi di un avversario.
  11. Un calciatore gioca in modo pericoloso alzando una gamba nel momento in cui l’avversario cerca di toccare il pallone di testa e viene a contatto con la testa dell’avversario. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?
    Assegnerà un calcio di punizione diretto o un calcio di rigore.
  12. Che cosa s’intende con la dicitura “effettua un tackle su un avversario”?
    L’azione di un calciatore che, con l’intento di sottrarre il possesso del pallone a un avversario, anziché sul pallone, interviene con i piedi (per terra o per aria) sull’avversario stesso.
  13. Un calciatore può appoggiarsi sulle spalle di un compagno allo scopo di colpire il pallone con la testa?
    No. L’arbitro dovrà interrompere il gioco, ammonire il calciatore per comportamento antisportivo e assegnare un calcio di punizione indiretto.
  14. Un calciatore esce dal terreno di gioco durante la gara, senza  l’autorizzazione dell’arbitro, e non torna più. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
    Deve considerarlo ammonito (e se già ammonito, espulso), informandone il capitano della squadra e facendone menzione nel rapporto di gara.
  15. Quale deve essere la decisione dell’arbitro se un calciatore, per festeggiare la segnatura di una rete, si toglie la maglia e scopre una maglia simile sottostante?
    Ammonisce il calciatore per comportamento antisportivo.
  16. In che modo dovrà essere notificata un’ammonizione o un’espulsione?
    L’arbitro dovrà esporre, tenendolo in una mano sollevata, il cartellino giallo o rosso e mostrarlo all’interessato, durante un’interruzione di gioco. In caso di seconda ammonizione, gli esibirà prima il cartellino giallo e, subito dopo, il cartellino rosso.
  17. Durante l’intervallo e fuori dal terreno di gioco, un calciatore si rende colpevole di condotta violenta. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
    Considererà il calciatore espulso e informerà il capitano della sua squadra.
  18. Un calciatore di riserva o sostituito che si trova in panchina si rende colpevole di una scorrettezza passibile di espulsione. L’arbitro deve esibirgli il cartellino rosso per indicargli che deve abbandonare il recinto di gioco?
    Sì, accertandosi del numero di maglia e prendendone, come sempre, nota.
  19. Un calciatore o un dirigente espulso può sostare nel recinto di gioco?
    No, deve uscire dal recinto di gioco affinché l’arbitro possa far riprendere la gara.
  20. L’arbitro ammonisce o espelle un calciatore o un dirigente che si scusa per la sua scorrettezza. L’arbitro può non menzionare questo provvedimento nel rapporto di gara?
    No. Tutti provvedimenti disciplinari devono essere riportati.
  21. Un calciatore ritardatario stando nel campo per destinazione in divisa da gioco, colpisce con violenza un avversario che si trova sul terreno di gioco, mentre il pallone è in gioco. Quale provvedimenti dovrà assumere l’arbitro?
    L’arbitro interromperà il gioco, identificherà il calciatore e lo espellerà e assegnerà un calcio di punizione diretto (o di rigore).
  22. Quali decisioni deve assumere l’arbitro se un calciatore, intervenendo in tackle, colpisce con un calcio l’avversario non avendo reale possibilità di giocare il pallone e mettendo in pericolo l’integrità fisica di quest’ultimo?
    Calcio di punizione diretto (o di rigore) ed espulsione.
  23. Dopo che l’arbitro interrompe il gioco, un calciatore in segno di dissenso dalla decisione, lancia lontano il pallone. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
    Ammonirà il calciatore e farà riprendere il gioco in base al motivo per cui l’aveva interrotto, recuperando il tempo perduto.
  24. Quale decisione dovrà assumere l’arbitro se un calciatore dopo aver protestato in modo plateale contro una sua decisione, abbandona intenzionalmente il terreno di gioco?
    Lo considererà espulso e, non potendogli notificare il provvedimento, informerà il capitano della sua squadra.
  25. Un portiere, nella propria area di rigore, ha il pallone tra le mani. Lo mette poi a terra e, controllandolo coi piedi, esce dall’area per tornare subito dopo all’interno e raccoglierlo con le mani. Quale decisione assume l’arbitro?
    Assegnerà un calcio di punizione indiretto.
  26. Un portiere tenendo il pallone con le mani lo fa rimbalzare prima di rinviarlo. Commette in questo modo un’infrazione?
    No, perché si considera che il portiere non si sia mai spossessato del pallone.
  27. Se un portiere fa rimbalzare il pallone, può un avversario giocarlo quando tocca il suolo?
    No. Nel caso l’arbitro dovrà assegnare un calcio di punizione indiretto.
  28. Dopo essersi impossessato con le mani del pallone, un portiere lo tiene sul palmo di una di esse. Un avversario arriva da dietro e colpisce il solo pallone con la testa. Questo è regolare?
    No. L’arbitro assegnerà un calcio di punizione indiretto e valuterà se ricorrono le circostanze per ritenerlo un comportamento antisportivo, agendo di conseguenza.
  29. Se l’arbitro assegna un calcio d’angolo perché il portiere, all’interno della propria area di rigore, controlla il pallone con le mani / braccia per più di otto secondi prima di spossessarsene, da quale area d’angolo deve essere eseguito il calcio d’angolo?
    Dal lato più vicino a dove si trovava il portiere quando il gioco è stato interrotto.
  30. Quando inizia il conteggio degli otto secondi relativi al controllo del pallone con le mani da parte del portiere?
    Il conteggio deve iniziare quando l’arbitro è convinto che il portiere abbia un chiaro controllo del pallone con la/le mano/i (braccio/a). Non è necessario che il portiere sia in piedi perché inizi il conto alla rovescia, soprattutto perché, in molti casi, il portiere prende il pallone, cade a terra inutilmente e poi rimane lì per un po’ di tempo anche se nessuno gli impedisce di alzarsi.
  31. Mentre un portiere rilascia il pallone dalle mani per rilanciarlo, calciandolo “al volo”, un avversario lo intercetta prima che il portiere stesso possa calciarlo. Questo è consentito?
    No, è un’infrazione impedire al portiere di rilasciare il pallone dalle mani. Lasciare il pallone dalle mani e calciarlo sono considerate un’unica azione.
  32. Qualora un portiere dopo aver effettuato regolarmente una parata, per effetto dello slancio, esce dall’area di rigore con il pallone tra le mani, quale decisione dovrà assumere l’arbitro?
    Dovrà assegnare un calcio di punizione diretto.
  33. Un calciatore intenzionalmente calcia il pallone verso il proprio portiere che se ne avvede in ritardo e, per evitare una autorete o che un avversario se ne impossessi con la evidente opportunità di segnare una rete, lo devia in angolo con le mani. Come si comporterà l’arbitro?
    Assegnerà un calcio di punizione indiretto, senza assumere alcun provvedimento disciplinare.
  34. Un calciatore intenzionalmente calcia il pallone verso il proprio portiere che, a sua volta, tenta di calciarlo. Il tiro, però, risulta maldestro e il pallone si alza in verticale. Così, per evitare che se ne impossessi un avversario, il portiere tocca o blocca il pallone con le mani. Come si comporterà l’arbitro?
    Lascerà proseguire il gioco se riterrà evidente che il portiere ha calciato il pallone con il chiaro intento di rinviarlo e non di controllarlo per poi toccarlo con le mani.
  35. Un portiere lancia una scarpa o un altro oggetto contro il pallone, che si trova all’interno dell’area di rigore, lo colpisce e gli impedisce così di entrare nella propria porta. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
    Assegnerà un calcio di rigore ed espellerà il portiere.
  36. Un assistente segnala un’infrazione di fuorigioco. L’arbitro non vede il segnale e un difensore colpisce violentemente con un pugno un avversario. L’arbitro interrompe il gioco e, solo in questo momento, vede la segnalazione dell’assistente. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?
    a) 
    Se ritiene corretta la segnalazione di fuorigioco, espelle il difensore per condotta violenta e riprende il gioco con un calcio di punizione indiretto
    b) Se, invece, ritiene errata la segnalazione di fuorigioco, espelle il difensore per condotta violenta e riprende il gioco con un calcio di punizione diretto o di rigore
  37. Un assistente segnala che un calciatore (A) è colpevole di condotta violenta. L’arbitro, che non ha visto l’infrazione, non si accorge del segnale dell’assistente e la squadra di (A) segna una rete. In questo momento, l’arbitro vede il segnale dell’assistente. Quale deve essere la sua decisione?
    La rete non dovrà essere convalidata. Il calciatore colpevole sarà espulso e il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore.
  38. Dopo che una rete viene segnata, l’arbitro vede una segnalazione dell’assistente. L’assistente lo informa che prima che il pallone entrasse in porta, il portiere della squadra che ha segnato la rete, nella propria area di rigore, ha colpito violentemente un avversario. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?
    La rete non sarà convalidata. Il portiere sarà espulso per condotta violenta e dovrà essere assegnato un calcio di rigore contro la squadra del portiere.
  39. Qualora un calciatore lanci un oggetto (o il pallone) contro un avversario (o qualsiasi altra persona), a quali criteri dovrà attenersi l’arbitro per stabilire il provvedimento disciplinare da assumere?
    L’arbitro dovrà valutare se il calciatore abbia agito soltanto con avventatezza e senza la volontà di far male né di nuocere all’avversario (o alla persona). In tal caso, lo ammonirà. Ove, invece, l’arbitro ravvisi nel lancio un intento lesivo o violento o comunque sia usata forza eccessiva, il calciatore dovrà essere espulso.
  40. Cosa deve intendersi per “usare un linguaggio o fare gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi” e quale provvedimento dovrà adottare l’arbitro?
    Ogni condotta (compresa l’esibizione di slogan, scritte o immagini) che rechi minaccia, offesa, denigrazione o insulto per qualsiasi motivo (colore, religione, sesso, nazionalità, origine territoriale o etnica, …) o configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori. L’uso di linguaggio o di gestualità osceni, volgari, scurrili, come pure di espressioni blasfeme deve comprendersi in detta previsione normativa. Al verificarsi di tali infrazioni, constatate direttamente o su segnalazione di un altro ufficiale di gara, l’arbitro deve espellere dal recinto di gioco il responsabile.
  41. Nel tentativo di controllarlo, contenderlo e/o giocarlo, un calciatore cade accidentalmente sul pallone e, in questo modo, non consente ad altri di poterlo giocare. Come si comporterà l’arbitro?
    Se si avvede che il calciatore non è in grado di giocare e/o liberarsi del pallone nell’immediato, l’arbitro interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa, seguendo la procedura  tabilita dalla Regola 8. Dovrà, invece, essere ritenuto un comportamento antisportivo e, quindi, passibile di ammonizione, l’atto di trattenere volontariamente e per più tempo il pallone con il corpo e/o tra gli arti inferiori con lo scopo di impedire ad altri di giocarlo. In questa ultima situazione, sarà assegnato anche un calcio di punizione indiretto